Memoria di cose alquanto straordinarie: appendice.

Del Matrimonio fra Domenico e sua moglie Santa c’è rimasto il curioso contratto di nozze che prevedeva, con dovizia di particolari, le circostanze del pagamento della dote. Lo riportiamo integralmente data la freschezza dell’episodio e la curiosità di vedere come nel secolo passato veniva gestito un fatto di vita quotidiana quale può essere un matrimonio.

L’anno milleottocentoquaranta il giorno undici Luglio Vittorio Domenico Cirillo Bosi del fu Antonio della Parrocchia di Albareto, podesteria stessa e la Santa Gandolfi di Michele della Parrocchia di Belforte, Podesteria di Bercetto del Commissariato del Valtarese, essendosi per unire in matrimonio con aggradimento d’entrambe le famiglie, tanto Gandolfi, come Bosi, perciò Michele Gandolfi e la Rosa Mussi Genitori della suddeta Santa costituiscono in dote alla predetta loro figlia la somma di lire dieci mille, moneta antica di Parma,solidalmente, conpatto, e condizione che una tal somma di lire dieci mille moneta come sopra, non ribattuta, e computata in diminuzione di somma maggiore, che le potesse spettare nell’eredità del padre e della madre della nominata Santa

Le suddette lire dieci mille saranno pagate in rate annuali di lire mille per ogni anno da decorrere dal giorno d’oggi senza importo di frutti ed interesse il quale non correrà mai se no per quelle lire mille annuali che si lasciassero scadere dai Gandolfi

Per altra parte poi Giuseppe Carlo Bosi Arciprete odierno della Chiesa di Baselica, Pontolo costituisce e forma alla predetta Santa di Michele Gandolfi e Rosa Grilli di lui futura nipote la somma di lire quattro mille moneta antica di Parma in sopra dote da godersi da essa vita sua durante, che se poi accadesse mai, che passasse a seconde nozze non potrà prelevare e staccare dalla detta somma che sole due mille lire, le quali le saranno sborsate dall’eredità dello stesso Arciprete Bosi, rimanendo le altre due mille agli eredi del sopraddetto Arciprete.

E per validità delle suddette cose Michele Gandolfi e la Rosa Mussi per essere illiterati hanno apposta la croce

Croce della Rosa Mussi x Croce di Michele Gandolfi x

Io Agostino Gandolfi Rettore odierno della Chiesa Parrocchiale di Belforte suddetto mi rendo garante del pagamento della dote di lire dieci mille costituite in dote alla Santa Gandolfi mia nipote dai suoi genitori come sopra

Io Luigi Gandolfi fui presente quando Michele Gandolfi e la Rosa Mussi si sono obligati alla dotte di sua figlia Santa come sopra, e con mio piacere

Io Nicola Gandolfi fui presente a quanto sopra

Io Giuseppe Carlo Bosi Arciprete di Baselica Pontolo ho costituita una dote; o sopradote, in lire quattro mille moneta vecchia di Parma alla Santa Gandolfi di Michele ne modi e condizione come sopra

Santa Gandolfi accetto la dote suddetta

Io Vittorio Domenico Bosi fu Antonio accetto ed approvo la dote costituita da Michele Gandolfi e Rosa Mussi alla loro figlia Santa mia futura sposa ossia moglie e la sopradote pure costituita alla stessa da mio zio Giuseppe Carlo Bosi Arciprete di Baselica e tutto ciò anche a nome della stessa Santa come sopra.